Sabato 7 aprile alle 21 avremo la possibilità di immergerci nella musica mediterranea, e siciliana in particolare, con il quintetto acustico Shekelesh: Roberto Pirrucciovoce, friscaletto, chitarra acustica; Gian Luca Babinitamburello, darbouka, riq, tombak, tamburi a cornice; Amedeo Santolini chitarre, oud; Riccardo Galeatichitarra battente, chitarra classica, tar, mandolino, tamburello; Lidia Pitarresiflauto traverso, bansuri. Ingresso a offerta libera.

Shekelesh

Shekelesh è il nome di un antico “Popolo del mare” che, secondo alcune cronache, rappresenterebbe le radici più profonde e ancestrali delle genti di Sicilia. Radici in tutto e per tutto immerse nel Mar Mediterraneo. Il gruppo si propone di esplorare questi percorsi e raccontare lo spirito fortemente popolare della musica tradizionale siciliana fatta di balletti, tarantelle, canti sacri, di buon augurio, di lavoro e di ribellione.

Roberto Pirruccio, nato e cresciuto a Catania, vive le prime esperienze musicali all’ombra della scena rock della sua città. Nel 2007 ha cominciato a esplorare le potenzialità del canto, avviando dei progetti di composizione per sole voci e avvicinandosi alle vocalità arabe, indiane e balcaniche. Lasciata Catania nel 2008, inizia a interessarsi alla storia della sua terra, a comporre musica siciliana e a suonare strumenti tradizionali.

Gian Luca Babini, dopo aver studiato sassofono, si appassiona alle percussioni in genere, intraprendendo successivamente lo studio del tamburello e di alcune percussioni mediorientali: riq, darbouka, daf, tombak.

Amedeo Santolini, cresciuto sulle colline romagnole, si avvicina alla musica, in particolare alla chitarra, verso i quindici anni. Tra i tanti interessi si appassiona soprattutto al rock classico, al blues primordiale, alle ballate appalachiane, al beat italiano, alla musica da film. Si laurea al Dams di Bologna con una tesi in Storia della musica. Accanto all’attività chitarristica, che prosegue tra tribute band, musiche di scena, musica da ballo romagnola e duetti country & western, si dedica allo studio dell’oud.

Musicante (o meglio suonatore) da tempo, Riccardo Galeati ha zigzagato tra i meandri di musica d’ogni genere. Per passione ha raccolto i suoni dispersi di molti strumenti e, soffiando nella polvere, lucidando le ossidazioni, ricostruendo pezzi, raddrizzando manici, incollando spaccature e tamponando lacche, ha riportato in vita alcune voci che altrimenti sarebbero andate perdute.

Nata a Palermo e cresciuta in terra romagnola, Lidia Pitarresi consegue il diploma in Flauto traverso presso l’Istituto musicale pareggiato Verdi di Ravenna. Approfondisce poi la conoscenza della prassi esecutiva della musica barocca e del Novecento. Si è esibita sia come solista che in formazioni da camera e anche in complessi orchestrali.

L’appuntamento è in Bottega Matteotti (Bagnacavallo, via Matteotti 26). Informazioni: 0545 60784. Il programma è ideato e organizzato da Associazione culturale Controsenso in collaborazione con Bottega Matteotti, con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. Direzione artistica di Michele Antonellini. Con il determinante contributo economico di: Bottega Matteotti; ComputerLab; Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese; Farmacia Catozzi; Natura Nuova.

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