Il libro del mese di aprile 2013 è il viaggio del giornalista Giovanni Tizian, che vive sotto scorta dal 2011, nel mondo della ‘ndrangheta: La nostra guerra non è mai finita (Mondadori 2013), pp. 234; euro 13,60 (anziché euro 16,00).

Tizian-Lanostraguerra

Il libro:
Giovanni Tizian racconta la sua vita colpita dalle scure della ‘ndrangheta. Da Bovalino a Modena. Un viaggio nella memoria e nei percorsi della ricerca di giustizia per l’omicidio del padre Giuseppe Tizian, ucciso dalla mafia il 23 ottobre del 1989 mentre tornava a casa da lavoro. Un percorso corale, fatto di una storia collettiva, quella delle tante vittime dimenticate e lasciate a ingiallire le pagine della giustizia polverosa. Tizian, emigrato insieme alla sua famiglia a Modena, cerca di ricostruire i tratti di una delle pagine più dolorose della sua vita. La perdita di un padre per mano mafiosa, l’incendio della fabbrica del nonno e la sua vita sotto scorta. Ignaro che, la ricerca della verità, applicata anche nel suo lavoro di giornalista lo avrebbe nuovamente portato faccia a faccia con la ‘ndrangheta.

L’autore:
Giovanni Tizian (Reggio Calabria 1982), scrive per «l’Espresso» e ha collaborato con «la Repubblica». Ha iniziato pubblicando sulla «Gazzetta di Modena» le sue prime inchieste, con cui nel 2012 ha vinto il premio per i giornalisti di provincia Enzo Biagi. Ha collaborato con il mensile «Narcomafie» e il portale Stop’ndrangheta.it. Sempre nel 2012 gli sono state assegnate la menzione speciale al premio Biagio Agnes e la Colomba d’oro per la pace. È autore del saggioinchiesta Gotica. ‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea.

Le prime righe:
«Una sfilata di donne dalle sottane lunghe fin sotto le caviglie e larghe come ombrelloni, di bambini scalzi, sudati e sporchi. E gli uomini impettiti, con catene e incisivi d’oro, che aspettano ansiosi nella piazzetta davanti all’unica chiesa del paese. Tra sguardi attoniti, divertiti, ma anche sospettosi e sprezzanti, il corteo raggiunge la meta, e lì esplode in un vortice di danze, al suono di musiche aspre e intense. E canti dagli idiomi duri, per dire addio a Cola, che aveva osato sfidare l’oligarchia mafiosa là dove i boss non potevano permettersi rivali. A salutarlo la sua comunità, i suoi soci e amici. A rendergli omaggio, i petali di fiori sparsi sulle strade di Bovalino percorse dal corteo funebre tzigano».

Perché leggerlo:
perché è importante ascoltare un’altra voce autorevole, dopo quella di Saviano, che parla di criminalità organizzata; perché è meglio essere angosciati e consapevoli che inconsapevolmente beati; perché la criminalità organizzata è qualcosa che ci riguarda da vicino.

Per avere il libro con lo sconto proposto, è necessario prenotarlo. Lo puoi fare venendo di persona in Bottega, telefonando al numero 0545 60784 o semplicemente scrivendo una mail a info@bottegamatteotti.it; sarai poi avvisato all’arrivo della tua copia. L’offerta è valida fino al 30 aprile 2013.

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