Prosegue giovedì 6 dicembre, alle 21, la rassegna Bottega Matteotti dicembre 2012: Giovanni Nadiani presenta Piadina Blues. Altre storie da caBARet (Discanti 2012), reading con l’autore, alla chitarra classica Ingeborg Riebesehl; al termine, Notturno con piadina e vino di Sicilia, degustazione di piadina romagnola e vini di Libera Terra.

Piadinablues

Se si dice “Romagna” si pensa a un Eldorado della tradizione, imbevuto di sole, campi fertili, mare, liscio, gente allegra e buona cucina; e, nello stesso tempo, a una terra dominata dai culti pagani del cibo, del vino e del sesso.
Ma la Romagna di oggi è davvero ancora così, ammesso che così sia stata in un indefinito passato? La risposta, Nadiani, ce la fornisce raccontando, con la perizia dell’antropologo e l’arguzia dell’indigeno, un convincente numero di “scene” tratte dalla realtà romagnola quotidiana.
Si “scopre” allora che in Romagna si chatta, che il nostro vicino ha trovato moglie (rigorosamente straniera) grazie alla Rete, che i romagnoli sono ormai irrimediabilmente alle prese con cellulari, redditometri, open day, catastrofi di borsa, chirurgia plastica, privacy e password. Incontriamo in queste pagine badanti ucraine in carriera, persone affette da mal d’outlet, altre che dissertano di social (anzi soc-mal) network.
Senza dimenticare, però, le vecchie sane pratiche: l’amore per il cibo, l’amore e basta, la passione per il ballo, la propensione verso gli aspetti materiali della vita e quella scaltrezza che – in un rocambolesco ribaltamento dei ruoli – consente al vecchietto di truffare la finta promotrice finanziaria venuta a buggerarlo.
Tanti piccoli pezzi di quel teatro che è il mondo, insomma, raccontati nella lingua madre (il romagnolo, ovviamente, con traduzione a fronte), per ridere un po’ amaro e riflettere su dove stiamo andando, noi romagnoli/italiani, a tempo di blues.

Giovanni Nadiani, docente universitario e “artigiano della parola”, è autore di numerosi volumi di poesia (tra cui Guardrail, Pequod 2010), narrativa breve (Spiccioli, Mobydick 2009), cabaret (Low Society, Carta Canta 2010), e di traduzioni (Uomo in mare di Günter Kunert, Mobydick 2010). Con la band blue-jazz Faxtet ha inciso cinque cd poetico-musicali diventati spettacoli itineranti. Da diversi anni scrive anche per il teatro ed è considerato l’“inventore” di quel particolare genere di storie orali da lui definito DialetKabarett.
Ingeborg Riebesehl,nata a Brema (Germania), studia alla Musikhochschule di Amburgo con Sonja Prunnbauer diplomandosi nel 1980 col massimo dei voti. Nello stesso anno un premio del prestigioso “Concorso Musicale Tedesco” le permette di continuare gli studi in Spagna (1981-1982) sotto la guida di José Tomás. Tra il 1982 e il 1985 segue i corsi di Alvaro Pierri (Uruguay), il più famoso chitarrista vivente. Nel 1982 e nel 1983 è chiamata a insegnare presso l’Università di Brema. Per la sua attività concertistica, iniziata nel 1978 e che la porta a suonare e a effettuare registrazioni radio-televisive in molti paesi europei, ottiene il Premio della Bassa-Sassonia (musicista residente per nove mesi nel Villaggio delle Arti di Schreyahn). Dal 1985 vive in Italia ed è docente di ruolo nell’indirizzo musicale della scuola media Ribolle di Forlì.

L’appuntamento, a ingresso libero, si tiene in Bottega. Ideazione e organizzazione: Associazione culturale Controsenso in collaborazione con Bottega Matteotti, con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. La serata chiude Discantinfesta 2012.

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