Altro appuntamento di AutorinBottega, ancora sabato 17 novembre, ore 17.30 con il giornalista e scrittore Gabriele Nissim, per presentare il suo La bontà insensata. Il segreto degli uomini giusti (Mondadori 2011). Interventi di Silvia Golfera.

«Mi sono reso conto che non riusciremo mai a debellare dalla Storia il male che gli uomini commettono nei confronti degli altri uomini. Nonostante il trauma di Auschwitz, i genocidi e i crimini contro l’umanità sono continuati nei gulag staliniani, in Biafra, in Ruanda, in Bosnia e altri ne seguiranno ancora». Queste parole di Moshe Bejski non sembrano lasciare spazio alla speranza. Eppure la sua vita di scampato alla deportazione grazie all’aiuto di Oskar Schindler e la successiva fondazione del Giardino dei giusti, da lui ideato, rappresentano proprio un esempio che esorta a non cedere di fronte all’apparente ineluttabilità del male nel mondo. Ogni albero del Giardino ricorda la vita di un uomo che ha salvato almeno un ebreo dalla persecuzione nazista durante la Shoah.
Gabriele Nissim ha dialogato a lungo con Moshe Bejski nel corso degli anni, contribuendo alla diffusione delle storie dei giusti provenienti da tutto il mondo. L’autore ci guida in un itinerario del tutto particolare. Ci invita a rileggere i grandi pensatori del Novecento che si sono interrogati sul bene possibile nelle situazioni estreme, e indaga il significato dei termini “responsabilità”, “dignità”, “verità”, “giudizio”, “perdono”, “conciliazione”, cercando di individuare, all’interno di tanti racconti, quale sia stata di volta in volta la molla che ha spinto i protagonisti a gesti di bontà apparentemente insensata.

Gabriele Nissim, giornalista e saggista, si è sempre occupato della realtà culturale e politica dell’Europa orientale. Nel 1982 ha fondato «L’Ottavo Giorno», rivista italiana dedicata ai temi del dissenso nei paesi dell’Est europeo. Ha realizzato, inoltre, numerosi documentari per le reti televisive di Canale 5 e della Svizzera Italiana sull’opposizione clandestina al comunismo, sui problemi del post-comunismo e sulla condizione ebraica nell’Est. Ha lavorato per «Panorama», «Il Mondo», «Il Giornale» e «Il Corriere della Sera». È presidente del Comitato per la Foresta dei Giusti – Gariwo che ricerca in tutto il mondo i Giusti di tutti i genocidi.

Anche questo appuntamento è organizzato da Associazione culturale Controsenso insieme a Bottega Matteotti, con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. Ingresso libero. Info 0545 60784.

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