Primo appuntamento di W la Skuola!, sabato 14 aprile, ore 17.30, in Bottega, con Emanuele Marfisi e il suo romanzo Diario di classe (Discanti 2010). Legge Michele Antonellini. Alla fisarmonica, Gianfranco Ferri. Un libro per adulti, adatto anche per gli adolescenti. Ingresso libero.

«Perché venite a scuola?» chiedo ai bambini. «Nessuna risposta? State otto ore chiusi in un’aula, e non vi chiedete mai il perché?»
«È obbligatorio» accenna Leone.
«Certo. Se non lo fosse non verreste?»
«Assolutamente no» replica Mohamed.
«Non avevo dubbi».

Michele Marchesi ha dieci anni. Sogna di appiccicare la figurina di Luvanor nell’album Panini, di possedere gli occhiali a raggi x, di conoscere il Presidente Pertini e il porno-supereroe Gabriel Pontello. Il suo apprendistato alla vita si consuma tra i banchi di una classe elementare, sotto la guida di un Maestro illuminato da un profeta: Bettino Craxi. Michele, però, preferisce la grammatica che viene insegnata nei locali fumosi della Bocciofila, dove nonno Palmiro, da solo, tiene a bada una massa di comunisti, e dove il Gemellone sforna bestemmie artistiche a ripetizione.
Venticinque anni dopo, eccolo di nuovo tra quegli stessi banchi, ma dall’altra parte della cattedra: è un maestro precario. Dovrà presto fare i conti con bambini xenofobi che non conoscono Daitarn 3 e Candy Candy, ma che sognano di andare in tv. Assediato dai genitori, schiacciato dalla burocrazia e consolato dallo storico bidello Porca Madoska, proverà ad arrivare fino all’ultimo giorno di scuola.
Perché in gioco non c’è la promozione, ma la sua sopravvivenza.

Emanuele Marfisi è nato a Faenza nel 1972. Fa il maestro in una piccola scuola di campagna, sperduta nella bassa pianura bolognese. Diario di classe è il suo primo romanzo.

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